lunedì 22 febbraio 2010

Mamma li turchi! L'invasione halal fa breccia nei fast food francesi

Da anni assistiamo, perplessi, alle fantasie farneticanti di chi denuncia un'Europa invasa, colonizzata, piegata all'islam. Da anni ci sentiamo dire, prima dalla vecchia malata (quella che metteva il naso fuori dal suo loft a NY solo per insultare in maniera sconnessa i tassisti ispanici) e poi dai suoi seguaci, che "i Mussulmani" prenderanno il sopravvento fino a imporci le loro abitudini, privando le "nostre donne" della libertà e ripiombando l'Europa nel Medio Evo. Il tutto mentre la cultura pop all'occidentale colonizza il mondo, e mentre migranti e seconde generazioni si inseriscono a meraviglia, molto più dei conservatori paranoici, nella (tremenda) cultura popolare mainstream contemporanea. 

Gli occidentalisti, tuttavia, non mollano. Ed è così che Il Giornale se ne esce segnalando uno "scandalo", che ci fa capire la consistenza delle paranoie sulla conquista islamica: la storia del fast food franco-belga che ha sostituito la carne degli hamburger, udite udite, con un prodotto identico, solo macellato secondo il rituale islamico.

Tutto accade a Roubaix, cittadina francese, dove il ristorante fast food che occupa la piazza centrale, proprietà della catena franco-belga Quick, ha deciso di sostituire la carne "tradizionale" utilizzata per l'hamburger con carne "halal" cioè, semplicemente, macellata secondo un rituale islamico. Il primo ad insorgere, pare sia stato il sindaco socialista Renè Vandierendonck: «L'offerta halal non mi da nessun fastidio ma quando si propone solo questo questo diventa discriminatorio, è inammissibile».

Poco importa che il tutto rientri in una normale pratica commerciale di una catena privata di fast food francesi mirata, come nell'interesse di qualsiasi venditore, semplicemente ad ampliare i potenziali consumatori, senza togliere nulla ai clienti classici che potranno continuare a gustare la medesima carne, semplicemente macellata secondo un rituale particolare naturalmente certificato e legale (in Italia, nonostante le polemiche recenti, perfino la LAV ha "autorizzato" la macellazione halal con stordimento). E poco importa che, anche ammettendo che il fast food in questione è oggi l'unico punto di ristoro della piazza centrale, il consumatore anti-islamico potrà semplicemente rivolgersi al negozio dietro l'angolo o aprirsi il proprio ristorante, se lo vuole, rigorosamente non halal.

Sempre che il fast food in questione non decida di fare un passo indietro, affiancando agli halal la vecchia gamma di prodotti macellati da buoni cristiani, scegliendo - coerentemente con l'esigenza di soddisfare ogni cliente, anche il più idiota - di andare incontro anche a "vecchi" clienti più capricciosi e problematici.

«I Francesi si che sanno integrarsi. Tra poco reciteranno il corano nelle moschee per legge e taglieranno la gola ai preti cristiani» recita il primo commento all'articolo sul sito de Il Giornale. «Io credo che Oriana Fallaci sia lieta di non essere più tra noi e non vedere ciò che aveva profetizzato» recita il secondo. «Si preparino: temo che questo non sia che l'inizio» e «Ma guarda proprio il paese che accusa gli italiani di imbarbarimento! Carlettà ti dovrai mettere il velo!» aggiungono altri commentatori.

Anche se le ricerche mostrano come, prescrizioni religiose a parte, siano spesso i migranti ad adattarsi nella quotidianità, per comodità, alle abitudini alimentari "nostrane". D'altra parte, stiamo parlando pur sempre di occidentalissimi hamburger, non di Iskendar kebab o di chicken tandoori (purtroppo).
Come già ho avuto modo di osservare, sono loro, gli xenofobi, ad avere bisogno di aiuto: urgono politiche attive per l'integrazione di queste persone, accecate dalle loro paure, aggrappate ad un mondo che forse non è nemmeno mai esistito, nel mondo interculturale del presente e del futuro.

Se non altro per loro, per gli occidentalisti paranoici; chè proprio non sembrano in grado di vivere serenamente le cose. Manco di andarsi a mangiare una cosa veloce tra amici. Già, ci mancava solo questa: neanche il tempo di sdoganare il panino veloce, certificato da Zaia in cambio di qualche commessa di italici carciofi, che già si accorgono che non ci sono più nemmeno i fast food di una volta.

1 commento:

  1. Stanno davvero messi malissimo questi islamofobi. Me li immagino la notte, che si addormentano con i brividi perchè hanno il terrore che durante il sonno qualche licantropo-islamico sbuchi fuori da sotto il letto e gli succhi il sangue dalla gola urlando incomprensibili frasi in arabo. Poi ci son quelli che non parlano altro che di "bianchi occidentali cristiani", ancora fissati con le tonalità del colore della pelle. Hanno davvero il cervello il pappa, non so che altro dire.

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