lunedì 26 dicembre 2011

Tesi: "Imprenditoria immigrata e appropriazione sociale delle gastronomie dell'altrove. Il caso del döner kebab a Brescia"

Pubblico qui in forma completa (refusi compresi) la tesi di laurea magistrale in Sociologia (a.a. 2009-2010), che ho dato tempo fa alla luce, nel caso questo sforzo sporpositato che ho sostenuto possa essere un utile sostegno alla curiosità di qualcuno.

Di seguito l'Indice, che credo riassuma meglio di ogni preambolo gli obiettivi e l'atmosfera del lavoro. L'approccio spazia dall'antropologia culturale alla sociologia dei processi migratori, dallo studio dei consumi a quello dei processi culturali, del rapporto con l'alterità e delle pratiche quotidiane.

Nel Pdf che segue (che potete leggere online via scribd oppure scaricare tranquillamente) troverete comunque lo stesso indice, con in più i numeri di pagina. Chi volesse utilizzarne delle parti, o contattarmi in qualsiasi modo, è semplicemente pregato di contattarmi all'indirizzo andreafranz86 [at] bresciaonline.it

Buona lettura e buona ricerca

a.f.


Imprenditoria immigrata e appropriazione sociale delle gastronomie dell'altrove. Il caso del doner kebab a Brescia

INDICE


1. Introduzione


2. La ristorazione e l’imprenditorialità dei migranti

       2.1 Elementi per lo studio dell'imprenditorialità dei migranti

               2.1.1.Imprenditorialità: L'approccio interattivo

               2.1.2 L'etnicità nel dispiegarsi dell'imprenditorialità

               2.1.3 Risorse, configurazioni tipiche e motivazioni individuali

        2.2 I ristoranti “etnici” come imprese immigrate

               2.2.1 Un focolare lontano da casa. La ristorazione d'enclave

               2.2.2 Alla ricerca di un mercato più ampio. La ristorazione mista

               2.2.3 Allestire etnicità pubbliche immaginate. Il ristorante esotico

        2.3 Conclusioni. Ristorazione e imprenditorialità dei migranti
 

3. Ristoranti etnici e multiculturalismi quotidiani di frontiera

        3.1 Sistemi culinari, consumo e ristorazione commerciale

                3.1.1 Tra ansia e cultura. Sistemi culinari e pratiche alimentari

                3.1.2  Mangiar fuori. Strumentalità, socialità ed intrattenimento

                3.1.3 Il consumo. Distinzione, appartenenze e stili di vita

        3.2 Etnicità e alimentazione. Colorare o superare i confini del cibo

                 3.2.1 Alla ricerca del focolare. La mitologia dei paradisi culinari perduti

                3.2.2 Allestire l'alterità per il consumo tra orientalismo e routinizzazione

                3.2.3 Rinegoziare le frontiere: dimenticare velocemente l'etnicità

         3.3 Conclusioni. La flessibilità della differenza nel cibo


4. Impresa, cibo e intercultura: Il döner kebab a Brescia

          4.1 Il döner kebab: Storia di un cibo senza frontiere

          4.2 Döner kebab a Brescia: I risultati di una ricerca sul campo

                   4.2.1 Geografia del kebab: dalle ethnic economies alle zone residenziali

                   4.2.2 L’imprenditorialità: opportunismo, intraprendenza, stabilità

                   4.2.3 “Pizza & Kebab”, kebabberie etniche e ristoranti-kebabberie

                   4.2.4 Interazioni e adattamenti nelle kebabberie bresciane

          4.3 Conclusioni. Diffusione e de-etnicizzazione del kebab a Brescia
 

5. Conclusioni. Lo spazio meticcio delle consuetudini alimentari
Gastronomie Dell'Altrove - TESI DI LAUREA

giovedì 24 novembre 2011

Combattere l'islamofobia a colpi di reality show?

Un reality show per raccontare le vite quotidiane di 5 famiglie di musulmani americani di Dearborn, nel Michigan, città che ospita la più grande moschea degli Stati Uniti.

Si chiama All-American Muslim, ed è trasmesso dal canale TLC. A sentire i resoconti (The Guardian: "The Reality of the ‘All-American Muslim’ Reality TV Show"), sembra trattarsi di uno show tanto eterogeneo da lasciare scontenti tutti: tanto gli islamofobi che vedono nello show un modo per sdoganare l'islam, quanto coloro che ricordano come la realtà di quelle famiglie sia specifica e non rappresentativa.

D'altra parte, ci troviamo di fronte ad un reality show: forma che ha indubbi pregi (l'immediatezza, la naturalezza, l'immedesimazione, la leggerezza), ma anche arci-noti difetti (la stereotipizzazione, la banalizzazione, l'implicita selezione - dal Tutto che costutuisce la realtà, come tale irrappresentabile - di temi e scene accessibili ed interessanti per il pubblico di riferimento).


The five families on “All-American Muslim” should not be asked to represent all Muslims, Arabs or Americans. Does Jersey Shore represent all Italians? The best way to view “All-American Muslim” is simply a show about five families doing their best to be themselves. They’re just people, who happen to identify as Muslim, Arab and American. Their story isn’t the wild-eyed, paranoid fantasy that is colored by the hate-filled minds of the Islamophobia network. It isn’t the terrorist stereotype familiar to most American audiences thanks to mainstream Hollywood depictions and sensationalised news headlines. And it won’t be the story of this nation’s 3-4 million American Muslims (population estimates vary from 1.3 to 7 million), who will hopefully find more avenues to tell their unique narratives through mainstream outlets. In the meantime, we should exhale and simply let this reality TV show succeed or fail on the merits of its ability to entertain, instead of obsessing about how “realistic” its depiction of Islam and Muslims is. That’s a reality show whose authenticity cannot be denied.




Nell'immagine, gli Amens