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martedì 22 novembre 2011

Perché non ce ne importa niente di Silvio Berlusconi [Miguel Martinez]

Miguel Martinez, dal suo blog Kelebek, spiega con eccezionale efficacia perché non ce ne deve importare nulla di Berlusconi (Perché non ce ne importa niente di Silvio Berlusconi). Semplicemente, sottoscrivo in pieno (e rivendico il fatto che Il Pensiero Selvaggio se ne è sempre tenuto alla larga, pagandone in popolarità ed attenzione).

E pensare che la blogsfera italiana (ma anche veri e propri gruppi editoriali) è praticamente nata e cresciuta avvitandosi proprio attorno a questo infelice ma inconsistente personaggio trasformato in fulcro di linee editoriali e di culture (anti)"politiche".

mercoledì 2 novembre 2011

Università: I neolaureati USA sono una bolla

The Occupy Wall Street movement is heavily populated with students. Many without jobs, they are groaning under the impossible load of student debts that have been excluded from the usual consumer protections. A whole generation of young people has been seduced into debt peonage by the promise of better jobs if they invest in higher education, only to find that the jobs are not there when they graduate. If they default on their loans, lenders can now jack up interest rates and fees, garnish wages and destroy credit ratings; and the debts can no longer be discharged in bankruptcy
I giovani americani hanno sulle spalle, nel complesso, 1 trilione di dollari di debiti contratti per pagare costosi studi universitari ("Toxic Student Debt Might Blow Up Our Economy", Alternet). Più che il futuro e la speranza del paese, i giovani americani si ritrovano a non essere altro che l'ennesima bolla pronta a deflagrare.

Una tragedia sociale ed economica, somma di milioni di tragedie individuali, che dovrebbe da sola essere sufficiente a farci rivalutare (e difendere) il sistema dell'università pubblica italiana.

lunedì 10 ottobre 2011

E' il Marocco l'ultima frontiera del movimento No-Tav

Il governo marocchino ha approvato, pare in fretta e furia, un costoso progetto di alta velocità ferroviaria che collegherà Casablanca a Tangeri. Anche in questo caso il modello sono i TGV francesi, ed il coinvolgimento della Francia (e dell'Alstom) è diretto; anche in questo caso, infine, i costi appaiono eccessivi, il progetto non prioritario e le procedure di approvazione un po' troppo opache. Ne parla Global Voices ("Morocco: French Made TGV Rail Project Causes Controversy").

Secondo attivisti e blogger, il piano altro non è se non una sorta di risarcimento alla Francia dopo che il governo ha preferito acquistare aerei da guerra americani rinunciando ai Rafale francesi. Nel contempo, re Mohammed ha incassato così il sostegno di Sarkozy, che ha suggellato l'accordo con una visita ufficiale in cui si è lanciato in sperticate lodi per l'establishment locale. Cosa che, in tempo di primavere arabe e di caccia francesi che inseguono dittatori nord Africani, fa sicuramente piacere ai diretti interessati.

D'altra parte, il contributo economico del governo marocchino sarà (almeno teoricamente limitato): a pagare, saranno una serie di investitori istituzionali stranieri. Interessante infatti notare la lista degli investitori: in testa la Francia (aiuti di stato mascherati alle imprese francesi all'estero?) alla perenne ricerca di spazi di influenza nel mondo arabo, il Marocco e un lungo elenco di fondazioni dell'area mediorientale, anch'esse alla ricerca di spicchi di influenza (Saudita, Kuwaitiana, di Abu Dhabi etc.): 
The €1.8 billion project will be financed by the Moroccan state by €414 million, the Hassan II Fund for Economic and Social Development (€86 million), France (€920 million), the Saudi Fund For Development (€144 million), the Kuwait Fund for Arab Economic Development (€100 million), the Abu Dhabi Fund for Development (€70 million) and the Arab Fund for Economic and Social Development (€66 million) (Fonte ufficiale)
Mica come in Italia, dove la Tav pesa praticamente tutta sulle spalle dei contribuenti.

Tra l'altro, pare che i locomotori avranno carlinghe dai colori familiari: rosse con striscia bianca e verde.