martedì 21 giugno 2011

Antropologia del conformista che fugge dalla libertà [Gustavo Zagrebelsky]

MicroMega ripropone un illuminante intervento di Gustavo Zagrebelsky - per la Repubblica - sul tema della fuga della libertà (Antropologia del conformista che fugge dalla libertà). In questo piccolo capolavoro Zagrebelsky descrive i tipi umani che derivano da diverse variazioni della medesima propensione alla servitù volontaria: il conformista, l'opportunista, il gretto e il timoroso. Finendo per spiegare, in poche righe, le forze fondamentali alla base, seppur con diversi gradi di intensità, del comportamento pubblico di tutti noi*, prima di approdare a questa conclusione propositiva:
Conformismo, opportunismo, grettezza e debolezza: ecco dunque, della libertà, i nemici che l'insidiano “liberamente”, dall'interno del carattere degli esseri umani. Il conformista la sacrifica all'apparenza; l'opportunista, alla carriera; il gretto, all'egoismo; il debole, alla sicurezza. La libertà, oggi, più che dal controllo dei corpi e delle azioni, è insidiata da queste ragioni d'omologazione delle anime. Potrebbe perfino sospettarsi che la lunga guerra contro le arbitrarie costrizioni esterne, condotte per mezzo delle costituzioni e dei diritti umani, sia stata alla fine funzionale non alla libertà, ma alla libertà di cedere liberamente la nostra libertà. La libertà ha bisogno che ci liberiamo dei nemici che portiamo dentro di noi. Il conformismo, si combatte con l'amore per la diversità; l'opportunismo, con la legalità e l'uguaglianza; la grettezza, con la cultura; la debolezza, con la sobrietà. Diversità, legalità e uguaglianza, cultura e sobrietà: ecco il necessario nutrimento della libertà.
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(*) Zagrebelsky preferisce innalzare sé stesso e l'intero uditorio al di sopra della marmaglia (i conformisti sono sempre gli altri) affermando nel primo paragrafo di mirare a descrivere "i tipi umani quali noi siamo". Tutto d'altra parte comprensibilissimo, tenendo conto del fatto che l'obiettivo implicito dell'articolo è quello - politico - di propugnare la visione della contrapposizione manichea e antropologica fra berlusconiano e anti-berlusconiano. Io, al contrario, credo che certe dinamiche siano molto più trasversali.

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