Cosa succederebbe se scoprissi di avere un antenato fenicio, vichingo o ebreo? Evidentemente, nulla. Non siamo ciò che sta scritto nel nostro sangue, nei nostri geni, nel nostro lignaggio: a parte i lineamenti di fondo e la possibile predisposizione genetica a qualche brutto male, siamo delle bestie culturali. Lo sono pure gli animali, tra l'altro; e noi umani, con tutte le arie che ci diamo, non dovremmo aver dubbi a dire che siamo prima di tutto prodotti dell'ambiente e di noi stessi, non dei nostri avi.
E se domani ci clonassero, l'essere che ne uscirebbe sarebbe uguale a noi soltanto per quanto riguarda la nuda superficie: al di sotto, pensiero sentimenti e propensioni, e al di sopra, vestiti e modo di fare, sarebbe tutt'altro perchè i geni, per quanto riguarda l'identità seriamente intesa, non c'entrano nulla. E allora, che ci clonino pure; a parte il fatto che non avrebbe senso alcuno.
Già essere animali culturali, comporta fatica. Non solo: siamo anche animali individuali.
Blog non allineato di Società e Culture in Movimento nell'Orizzonte del Finito
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mercoledì 18 maggio 2011
giovedì 30 settembre 2010
La miglior posizione nei motori di ricerca
Ricevo in posta e pubblico.
Che tristezza, però. D'altra parte la rete non è che un semplice e quasi neutrale mezzo.
Buongiorno,Che dilemma: quasi quasi ritiro fuori Kant e Machiavelli.
sono Fabio *** e lavoro in una societa' che si occupa di SEO e diffusione di siti Internet.
Abbiamo visitato il vostro sito http://ilpensieroselvaggio.blogspot.com/ e per questo saremmo felici di effettuare uno scambio link con voi.
Gestiamo una vastissima scelta di siti, italiani e internazionali, e il nostro campo di specializzazione è il gioco online.
Vorrei precisare che sui nostri siti non si gioca, che sono al 100% gratuiti e prettamente informativi.
Saremmo felici di scambiare con voi uno o più link, sempre a condizioni vantaggiose per entrambe le parti.
Lo scopo principale della nostra attivita' è quello di raggiungere le migliori posizioni nei motori di ricerca.
Tutto ciò è offerto a titolo completamente gratuito.
Sperando che la nostra offerta di siti sia di vostro interesse, saremmo lieti di offrirvene i migliori!
Cordiali saluti,
Fabio ***
Che tristezza, però. D'altra parte la rete non è che un semplice e quasi neutrale mezzo.
martedì 28 settembre 2010
Boicotta Omsa e Golden Lady
Questo è il testo di una sorta di lettera aperta che ho inviato a Femminismo a Sud che ringrazio per lo spazio.
Vi scrivo dopo aver visto la puntata di Presa Diretta “senza donne” [potete guardarla per intero QUI]. Dal minuto 1.08.50 si parla, tra le altre cose, della situazione delle dipendenti Omsa e Golden Lady. Come saprete meglio di me Omsa è già finita nell’occhio del ciclone dopo aver delocalizzato lo stabilimento di Faenza (oltre che per le pubblicità sessiste). Ora salta fuori che Omsa è azienda “leader” anche nel comportamento anti-sindacale, negando alle madri le loro esigenze di part-time, flessibilità, asili aziendali.
Omsa è un’azienda italiana che ha costruito la sua fortuna sulle donne italiane. Ma Omsa, al contrario del suo slogan, non è amica delle donne. Da nessun punto di vista. Delocalizza, nega i diritti alle madri, nutre con i suoi spot un immaginario deprimente.
mercoledì 22 settembre 2010
L'ecofascismo: una sfida (intellettualmente) seria?
Il Guardian dedica un articolo all'ecofascismo ed alle alternative possibili per salvare il pianeta dalla catastrofe ambientale senza dover per questo sospendere democrazia e diritti civili.
L'ecofascismo contemporaneo, così come inteso nel dibattito anglosassone, si basa sull'assunto secondo il quale la democrazia sarebbe intrinsecaente incapace di approvare e di far rispettare quelle misure che sarebbero necessarie per salvare il pianeta dall'esaurimento delle risorse o dalla catastrofe ambientale. Secondo questa corrente marginale dell'ambientalismo il pianeta può al contrario essere salvato soltanto da una serie di governi autoritari in grado di imporre ed applicare misure drastiche quali per esempio controllo delle nascite, messa al bando dei combustibili fossili, dei mezzi di trasporto privati e del trasporto aereo, smantellamento dei grandi centri urbani, abolizione del commercio internazionale. La gravità della situazione, in ogni caso, giustificherebbe secondo gli ecofascisti qualsiasi mezzo: secondo alcuni sarebbe necessaria l'instaurazione forzata di un sistema sociale basato sui villaggi e sulle piccole comunità rurali (alla Pol Pot), secondo altri sarebbe sufficiente una dittatura in grado di promuovere quel mix di rieducazione forzata e di super-innovazione tecnologica in grado di tener sotto controllo i rischi.
lunedì 20 settembre 2010
I fasti del Rinascimento e la paura di guardare al futuro
"Due anni fa conobbi il sindaco di Firenze Matteo Renzi, che con un gentile gesto di ospitalità si congedò invitandomi ad andarlo a trovare quando mi fossi trovato nella sua città. Mi avrebbe mostrato quello che stava facendo (era ancora presidente della Provincia) e poi rinnovò il suggerimento a godersi le indiscutibili attrazioni locali: “andate a vedere la Madonna del Cardellino!” Io, approfittando di una mia proverbiale mancanza di diplomazia e della sua pazienza da giovane ex scout, gli risposi affabilmente che non se ne poteva più della Madonna del Cardellino e di tutte-le-bellezze-che-il-mondo-ci-invidia e “il nostro Rinascimento” e che due palle che una città col capitale di grandezza, cosmopolitismo e capacità di attrazione come Firenze si fosse seduta da decenni sui suoi capolavori di mezzo millennio prima e sulle sue botteghe di pizza e pellami" (Luca Sofri).
Mi unisco a questo accorato sfogo.
sabato 22 maggio 2010
Oltre l'ideologia della vita sempre e comunque?
Ci è stato insegnato che tutte le vite hanno un senso, e che la vita va tutelata sopra ogni cosa sempre e comunque.
A prescindere dalla definizione di ciò che è ancora vita (vedi Eluana Englaro, funerali per feti e simili derive grottesche), ogni affermazione che viola questo principio è in effetti estremamente pericolosa. Primo, perchè nel momento in cui i forti decidono che le vite dei deboli non hanno senso, i deboli rischiano di fare una brutta fine. Secondo, perchè quello di dare a persone il difficoltà il peso ulteriore della certezza di essere vissuti dagli altri come un senza senso, è un atto di crudeltà che non si può tollerare.
Eppure, si fa fatica a non ritrovare qualcosa di giusto nel bel pezzo provocatorio di Massimo Fini di oggi "Una vita basta (e avanza)". La retorica del dovere attaccarsi alla vita contro ogni evidenza senza chiedersi il perchè, del rubare alla morte ogni secondo a qualsiasi prezzo, dell'accanimento terapeutico, in effetti, suona spesso abbastanza ideologica.
mercoledì 19 maggio 2010
Fabio Polenghi. Istruzioni per il necrologio di un fotoreporter
Fabio Polenghi, fotoreporter milanese, è morto. E' stato ucciso durante gli scontri in Thailandia, mentre faceva il proprio lavoro. E che lavoro.
Si potrebbe scrivere qualcosa di utile, forse. Ma in questi casi, faccio fatica a rimanere distaccato. Per fortuna, l'area del cervello che mi inibisce la retorica sembra ancora funzionare.
Si potrebbe scrivere qualcosa di utile, forse. Ma in questi casi, faccio fatica a rimanere distaccato. Per fortuna, l'area del cervello che mi inibisce la retorica sembra ancora funzionare.
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